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5 antiche leggende del Salento che forse non conosci

Postato in: Salento
25 May 2018
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Il Salento è una terra unica imperniata di profumi e sapori, baciata dal sole ed accarezzata dal mare, ma anche ricca di storie che impreziosiscono l’aria, la terra e il Mediterraneo tutto.

Quando storia e leggenda si intrecciano a creare una coperta di stelle

Fra sogno e realtà, tramandata di padre in figlio, raccontata accanto al fuoco la sera, ogni storia nel Salento affonda le sue radici nella solita terra per poi innalzarsi fino a toccare il cielo con un dito e quasi sempre, imparare a volare.

La storia più antica di questa terra risale all’epoca preistorica e ce la raccontano gli archeologi attraverso i numerosi ritrovamenti che provano l’insediamento umano già 80.000 anni fa. Sono gli utensili in selce ad aver iniziato il racconto dell’avventura che ancora oggi continua, passando attraverso i ritrovamenti di Parabita, Castro e Porto Badisco.

A queste località sono legate anche le affascinati parole di Virgilio, che dipinge per tutti noi le sue rocce spumeggianti d’acqua salata, facendoci intravedere il fuggiasco Enea che cerca riparo dopo gli orribili eventi di Troia, pronto a risalire lo stivale e a dare vita ad un’altra storia infinita, quella di Roma.

Come è noto, le parole di Virgilio hanno fatto suscitare dubbi ed incertezze negli studiosi; tuttavia, la descrizione del varco elevato ci porta a pensare che la zona possa essere Castro.

La vita che cresce nel grembo per salire fino al paradiso

Una terra fertile, ricca e prospera come il Salento è da sempre adatta a raccontare il forte legame tra l’uomo e la natura. Recarsi a Calimera il lunedì di Pasquetta, ad esempio, permette di passare attraverso la pietra della fertilità, incastonata nella cappella di San Vito, che porta, secondo tradizione, a riappropriarsi dell’energia stessa della terra, sentirla fluire, rigenerarsi a nuova vita.

A Santa Maria di Leuca, invece, è ambientato il racconto mitologico di San Pietro, che pare avesse trovato rifugio in questa località salentina, situata nel tacco d’Italia, grazie all’intervento della Madonna, che lo ha salvato da una forte tempesta. Da Santa Maria di Leuca San Pietro iniziò così a diffondere il cristianesimo nella zona salentina, per poi risalire l’Italia. Ancora oggi è possibile ammirare il Santuario che, secondo tale racconto, sia stato costruito per volere del Santo in omaggio alla Madonna.

Ad Ostuni sentiremo dar voce alla magia della grotta di Santa Maria D’agnano, dove secondo la leggenda riposa Delia, madre della preistoria che si è addormentata con il suo pargolo mai nato in grembo, ed ha riposato millenni per giungere fino a noi e sussurrarci la sua grande avventura.

Attraverso di lei, come succede per tutte le storie che il Salento canta ai nostri orecchi e mostra ai nostri occhi cullandoci nel suo mare, passano i secoli, trascorrono le vite e si intrecciano speranze e paure, creando quell’alone di mistero che si può dissipare solo assaporando ogni aspetto di questo meraviglioso territorio.

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