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Storia dei profumi: la nascita dell'acqua di colonia e l'evoluzione del 17° secolo

Postato in: Materie Prime
26 July 2021
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Se parliamo di profumi l'acqua di colonia ha una storia a sé. Fresca, leggera e delicata è perfetta da indossare l'estate. La sua pecca? Poco persistente. Quindi, non abbiate paura, il consiglio è di fare un vero e proprio tuffo nell'acqua di colonia!

Breve storia dell'acqua di Colonia

Su chi veramente abbia inventato la ricetta dell'acqua di colonia non vi sono molte certezze ma certo è che la sua storia ha inizio in Italia alla fine del 1600 quando un venditore ambulante di nome Giovanni Paolo Feminis che viveva in Piemonte pare mise a punto la ricetta di un infuso macerato in acqua vite a base di limone, cedro, bergamotto, lavanda, fior d’arancio e rosmarino che veniva adoperato soprattutto come medicinale: l' Aqua Admirabilis.

La fortuna inizia nel primo decennio del 1700 quando Feminis si trasferisce a Colonia dove avvia un fiorente giro di affari a tal punto che decide di prendere un aiutante, tal Giovanni Maria Farina. Con l’aiuto di Farina la formula viene perfezionata grazie alle sue abilità di lavorare con l'alcol etilico.

Gli affari iniziano ad andare a gonfie vele durante gli anni della guerra dei sette anni. Infatti, tutti i soldati francesi che passavano per Colonia per rientrare in patria acquistavano l'Acqua Admirabilis o Acqua di Colonia che poi i francesi chiamarono Eau de Cologne.

Alla sua morte Farina lascia tutto all'omonimo nipote che si trasferisce a Parigi dove inizia a vendere la famosa Acqua. Ma, nel 1840 cede l'azienda che viene poi ceduta a Roger&Gallet, sì, proprio loro che venderanno l’acqua di Colonia con il nome di Eau de Cologne Extra Vieille.

Da Bonaparte a Goethe, gli amanti del profumo dei profumi

Grazie alla sua freschezza e leggerezza l'Acqua di Colonia ebbe tra i suoi grandi estimatori per la maggior parte uomini tra cui Napoleone Bonaparte (si narra la utilizzasse sia come profumo che come medicina e che ne utilizzasse ben 4 litri al giorno!) 

Anche Wagner era un grande estimatore, pare ne consumasse circa un litro a settimana. Ma tra i famosi troviamo perfino Goethe, Luigi XVI, Voltaire e la Regina Vittoria d'Inghilterra. 

E' indubbio che l'Acqua di Colonia è poco persistente e per questo va spruzzata in tutti i punti dove pulsa il cuore, ma è pur vero che proprio per la sua composizione leggera si può spruzzare anche sui vestiti per esaltarla ancora di più. A tutt'oggi, la formula originale si caratterizza per le note accentuate di bergamotto mentre nelle altre spiccano le note fresche floreali del neroli.

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